Casa dello Spettatore curerà un ciclo di incontri nell’ambito dell’ edizione speciale del Festival TeatroLab 2.0 Chièdiscena 2021 VITE CHE NON SONO LA TUA organizzato dall’associazione culturale Sic!ProgettAzioni Culturali. Un attraversamento strutturato del festival per mettere a fuoco il rapporto tra la scuola e il teatro visto e fatto. Gli incontri si svolgeranno al Teatro Comunale Rossini di Gioia del Colle al termine degli spettacoli.
Il programma del festival
ANTEPRIMA
29 ottobre, ore 10.30 (per le scuole) e ore 21
30 ottobre ore 10.30 (per le scuole), Teatro Rossini
MERIDIANI PERDUTI
Stoc ddò con Sara Bevilacqua
5 novembre, ore 10.30 (per le scuole) e ore 21
6 novembre, ore 10.30 (per le scuole), Teatro Rossini
CORPI AL VENTO
Antonella Ruggiero/Ilaria Gelmi
12 novembre, ore 10.30 (per le scuole) e ore 21
13 novembre ore 10.30 (per le scuole), Teatro Rossini
NEL MARE CI SONO I COODRILLI
Christian Di Domenico
19 novembre, ore 10.30 (per le scuole) e ore 21
20 novembre ore 10.30 (per le scuole), Teatro Rossini
Principio Attivo Teatro
DIGIUNANDO DAVANTI AL MARE
con Giuseppe Semeraro
FESTIVAL
29 novembre, ore 10.30 (per le scuole) e ore 21
30 novembre, ore 10.30 (per le scuole), Teatro Rossini
SiC! Progettazioni Culturali
SOUNDCHECK…EN ATTENDANT G
1 dicembre, ore 10.30 (per le scuole) e ore 21
2 dicembre, ore 10.30 (per le scuole), Teatro Rossini
Itaf/Etoile Cte (International Theater Academy of Fita)
LOVE
3 dicembre, ore 10.30 (per le scuole) e ore 21
4 dicembre, ore 10.30 (per le scuole), Teatro Rossini
Inti produzioni
NON ABBIATE PAURA
con Luigi D’Elia
Il festival
Dopo due anni di sospensione forzata, a causa dell’emergenza pandemica, la manifestazione ritorna in presenza. Mai come in questo tempo abbiamo toccato con mano la fragilità che ci segna e ci accomuna e guardato in faccia il nostro legame di appartenenza a un destino comune, in cui nessuno può salvarsi da solo. Le vite degli altri, in qualche modo, ci riguardano; sono anche un po’ la nostra. “Vite che (non) sono la tua” nasce con questo intento. Esplorare le parabole esistenziali di chi, tra passato e presente, ha fatto della sua vita un esempio di accoglienza, giustizia, speranza, umanità, impegno civile e delle sue fragilità una risorsa.